Trekking nella Foresta di Vallombrosa
Trekking nella Foresta di Vallombrosa

Trekking nella Foresta di Vallombrosa

 Tre percorsi nella natura

La foresta di Vallombrosa è uno degli ambienti più piacevoli in cui passeggiare, anche nelle giornate più calde dell'estate: l'altitudine e la folta copertura forestale garantiscono sempre condizioni ottimali. In inverno basterà coprirsi adeguatamente ed informarsi sulle condizioni meteo per evitare di incappare un uno dei rari acquazzoni.

1. La Strada di Macinaia

Questo facile itinerario, tutto su strada forestale, è segnalato come sentiero CAI 12. Si accede dalla strada che collega Vallombrosa al Saltino, in corrispondenza della Cappella e Fonte di S. Caterina: da qui si dirama una larga strada forestale che seguiremo tenendo rigorosamente la sinistra, salendo all'ombra di alte conifere. A metà del percorso inizia la faggeta ad alto fusto, particolarmente suggestiva dopo una nevicata.

Si passa poi dalla casa di Macinaia (1313 m), dove si dirama la strada forestale che scende nella Foresta di S. Antonio. Il nostro itinerario continua invece a salire fino ad incontrare la strada di crinale, che in breve ci porterà al Rifugio Giuntini sul Monte Secchieta (1418 m). La sommità del Monte Secchieta (1452 m) è occupata da impianti militari e quindi non raggiungibile.

2. La diretta al Monte Secchiata

Itinerario ripido, adatto a chi ha un minimo di allenamento alla salita, permette di salire rapidamente i 500 m di dislivello che separano l'Abbazia di Vallombrosa (958 m) dal Monte Secchieta. Si parte direttamente alle spalle dell'Abbazia, seguendo il sentiero CAI 9 che inizialmente utilizza la "Scala Santa", antico l'itinerario di pellegrinaggio che porta all'Eremo del Paradisino toccando la Cappella del Masso di S. Giovanni Gualberto e la Cappella delle Colonne.

Attraversata la strada, nei pressi di una fonte perenne, il sentiero sale sempre più ripido attraverso le abetine e, poi, nella faggeta, fino a sbucare di fronte al Rifugio Giuntini. Per la discesa, se si ha tempo, conviene utilizzare l'itinerario 1, in maniera da completare un bell'anello di visita alla Foresta.

3. Un giro nel Settore Settentrionale

Questo itinerario ha in comune la prima parte con l'itinerario 2, fino all'Eremo del Paradisino. Da qui si segue una strada forestale tagliata poco sotto quella asfaltata che sale in direzione Nord. Si tratta di un percorso non segnalato ma ben evidente, che per breve tratto utilizza anche la carrozzabile.

Arrivati sul Poggio Stefanieri (1143 m), incrociamo il sentiero CAI 8, che ignoriamo, per scendere per un'agevole strada forestale che, con un ampio giro a sinistra, ci porterà ad attraversare un secolare boschetto di douglasie e quindi scendere alla casa del Metato (980 m). Da qui, tenendo sempre la sinistra, usiamo un'altra strada forestale che, in meno di 2 km, ci porterà sulla strada asfaltata che collega Vallombrosa al Passo della Consuma. Altri 500 m di asfalto in direzione di Vallombrosa e troveremo sulla destra il rilievo che nasconde la Cappella del Masso del Diavolo, con uno dei più suggestivi panorami della zona. Da qui il rientro all'Abbazia è breve.

(Fonte: Comunità Montana Montagna Fiorentina)